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medico ortopedico

Protesi d'anca

ortopedia chirurgica

L'articolazione dell'anca collega il tronco con gli arti inferiori ed assicura, in virtù della sua forma sferica, libertà di movimento; la sua struttura è avvolta nella cosiddetta capsula articolare, la cui mucosa produce il liquido sinoviale: la sua presenza garantisce l'assenza di attrito durante il movimento.

La protesi totale d'anca, o PTA, è la sostituzione dell'articolazione malata con un impianto artificiale, e rappresenta oggi uno dei più grandi successi conseguiti in questo ambito medicale; tale protesi, progettata con lo scopo di simulare l'anatomia umana, è costituita da un cotile, uno stelo femorale ed una testa sferica che si muove all'interno.

Le componenti protesiche che entrano in relazione tra loro vedono una testa in ceramica o metallo che si articola mediante un inserto in polietilene, metallo o ceramica: la loro funzione è quella di ripristinare la piena funzionalità dell'articolazione riducendo il dolore provocato dal precedente attrito.

Quando sottoporsi ad un intervento

medico chirurgo

La protesizzazione totale dell'anca è una tipologia di intervento praticata da circa 40 anni, e nasce in risposta a processi patologici quali artrosi e l'artrite reumatoide, che limitano il movimento articolare; il manifestarsi di tali patologie porta ad accusare dolori e rigidità articolare, risolvibili solo mediante la sostituzione della testa femorale.

La protesi totale dell'anca prevede che un cotile venga inserito nel bacino e fissato alla relativa sede; inoltre uno stelo, la cui estremità superiore è fissata ad una testa, viene inserito nel canale femorale: la testa e l' acetabolo artificiale vengono quindi collegati tra loro per simulare il normale movimento dell'anca.

La scelta della tipologia di protesi da applicare è dettata dalle condizioni dell'osso, dal peso e dal grado di attività fisica svolti dal paziente; prima dell'intervento viene eseguita, sulla base degli esami clinici e delle radiografie, una pianificazione per circoscrivere il modello protesico e il suo metodo di fissazione.

I materiali che costituiscono le protesi vantano grande biocompatibilità e tollerabilità a lungo termine con il corpo umano; solitamente si circoscrivono tre tipologie di protesi a seconda del materiale di cui sono costituite: metalli, polimeri e ceramiche.

Dal momento che tali protesi sono sottoposte a carichi elevati all'interno del corpo, essi devono vantare una forte resistenza, così da sostenere i cicli di carico nel corso dei vari anni in cui verranno utilizzate.

La vetrina fotografica

Nella galleria fotografica sottostante potete prendere visione di alcune immagini che rappresentano la proposta dello studio del Dottor Muscarà.

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